Passeggiata dal Lago di Tenno a Canale di Tenno

Dopo una colazione nutriente a Villa Giosi e magari prima di ritornarci per pranzo, non c’è nulla di più piacevole di una passeggiata lungo i sentieri che proprio dal nostro ristorante si diramano per i monti e per le valli.

Una delle più facili passeggiate è quella attorno al Lago di Tenno e poi fino al borgo medievale di Canale di Tenno, uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Si parte dal parcheggio situato di fronte a Villa Giosi e da lì si scendono le scale che portano al Lago di Tenno, il sesto lago più grande del Trentino e uno dei più puliti d’Italia. Siamo a quota 600 metri. Una volta giunti in prossimità delle rive del lago, si segue a sinistra il sentiero che fa il periplo dello specchio d’acqua. Il perimetro del lago è lungo circa 2 chilometri e lo si percorre in circa 45 minuti, gustandosi appieno il paesaggio, la vegetazione, i colori e la calma del luogo.

La passeggiata che collega il Lago di Tenno al borgo medievale Canale di Tenno

Arrivati in prossimità dell’isolotto, si sale puntando in direzione sud e, lasciato il lago alle spalle, si raggiunge la strada sterrata. Qui ci si tiene sulla destra fino al bivio successivo, dove si prosegue sulla sinistra seguendo le indicazioni per il borgo di Canale. In breve si raggiunge il paese di origine medievale (fu fondato nel 1211).

La particolarità di Canale di Tenno è che ha mantenuto l’urbanistica originale. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato.

Per il rientro, si ripercorre la stessa strada fino all’ultimo bivio, posto in località Frioc, e da qui si prosegue diritti verso località Mattoni. Da sterrata la strada torna asfaltata e si attraversa una zona residenziale. Arrivati alla croce in legno, ci si tiene sulla destra e si raggiunge in breve il punto di partenza.

Quasi giunti al borgo medievale Canale di Tenno

Il trekking è per lo più pianeggiante e molto facile. Consigliamo comunque di affrontarlo con l’attrezzatura adeguata. Nel vostro zaino è bene portare:

* borraccia con acqua

* snack

* kit di pronto soccorso

* giacca anti-vento e anti-pioggia

* una felpa/maglia pesante

* calze e maglietta di richiambio

* cappellino

* crema solare

*… perché no? Macchina fotografica

Ricordate inoltre di indossare calzature idonee. Buona camminata!

La salita in bici da Riva del Garda a Passo del Ballino

Con l’inizio dell’estate a Villa Giosi è aperto anche il nostro chiosco Greenwood. Dedicato a tutti coloro che vogliono gustare un cocktail o una bevanda fresca seduti ai tavoli all’aperto, e anche a tutti i ciclisti che, percorrendo la salita da Riva del Garda al Lago di Tenno, desiderano una sosta rifocillante.

Ecco quindi una buona occasione per parlare della salita che da Riva del Garda arriva al Lago di Tenno e poi su fino al Passo del Ballino.

La salita al Passo Ballino da Riva del Garda si può affrontare da due versanti: passando da località Deva o da Varone. Entrambe le strade si ricongiungono al Lago di Tenno.

Questa salita è molto apprezzata dai ciclisti perché non ha mai pendenze proibitive: la pendenza media è al 4%, la massima al 7% e i paesaggi, con la vista che si apre sul Lago di Garda, sono meravigliosi.

Da Riva del Garda (quota 120 m slm) a Passo Ballino (750 m slm), si compie un dislivello di circa 630 metri (da Tenno a Ballino c’è pure un breve tratto in discesa).

Il cartello che indica l’arrivo in cima a Passo del Ballino

Salendo, si nota anche il cambio di vegetazione lungo i fianchi della montagna. Dagli ulivi che si incontrano ai primi tornanti, fino agli arbusti sempreverdi che si incontrano dopo il Lago di Tenno.

Per chi sale da Deva, attenzione al semaforo posto in località Pranzo, che potrebbe costringere a mettere il piede a terra in attesa del verde. Per chi invece sale da Varone, si attraversa l’abitato di Tenno e si può ammirare l’omonimo Castello, costruito alla fine del XII secolo.

Il ricongiungimento delle due salite avviene dopo circa 9 km, proprio in prossimità del Lago di Tenno. Da Tenno a Ballino sono ancora 4 chilometri scarsi.

Questa salita è moto apprezzata anche dagli amatori e dai professionisti della zona come “test” per provare la gamba e come luogo ideale per svolgere alcune salite di allenamento specifico, come le salite forza-resistenza.

In estate, i molti tratti all’ombra (soprattutto per chi sale da Deva) permettono ai ciclisti di pedalare sempre a temperature apprezzabili.

Una curiosità: il Passo del Ballino fu affrontato dai professionisti al Giro d’Italia del 1999, durante la ventesima tappa Predazzo-Madonna di Campiglio. Vinse Marco Pantani.

Lago di Tenno, acque limpide per nuotare e sentieri per passeggiare

Dalla terrazza di Villa Giosi, mentre sorseggiate il vostro caffé, mangiate un panino o consumate il vostro pranzo o la vostra cena, potete ammirare la bellezza del lago di Tenno.

Il Lago di Tenno è un lago molto giovane. Si è formato intorno all’anno 1100 e deve la sua origine a seguito di una frana del dosso di Ville del Monte, che ha bloccato il corso del suo immissario, il Rì Sec, o Rio Secco.

Il Lago di Tenno si trova a nord del Lago di Garda, a 14 km da Riva del Garda, e a un altitudine di 570 metri sul livello del mare.

La superficie del Lago di Tenno è di poco meno di 200 metri quadrati, dato che lo annovera come sesto lago più grande del Trentino.

Prima o dopo una sosta a Villa Giosi, vi consigliamo vivamente di visitare il Lago di Tenno per un momento di relax. Nella bella stagione è possibile nuotare o semplicemente immergersi nelle sue acque, dal colore azzurro-turchese molto intenso che varia con il variare delle stagioni dell’anno. Tale colorazione, davvero caratteristica, è dovuta alla ricchezza di minerali presenti nelle acque del suo immissario.

Qualche ora di relax al lago di Tenno, prendendo il sole o nuotando nelle sue acque turchesi

Il Lago di Tenno costituisce un particolare biotipo che è incluso nella Riserva della Biosfera UNESCO “Alpi Ledrensi e Judicaria”. Inoltre, tutto intorno al suo bacino, sono presenti pascoli e foreste e anche sentieri percorribili a piedi. Poco distante dal Lago, inoltre, sorge l’abitato di Canale di Tenno, un borgo di origine medievale considerato uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Al centro del Lago di Tenno si trova un isolotto. Poiché il lago è caratterizzato da forti variazioni nel livello dell’acqua, talvolta in estate l’isolotto diventa una penisola raggiungibile a piedi.

Curiosità: il punto più profondo del Lago di Tenno è 47.7 metri e si trova in prossimità della fonte del torrente Laurel, il secondo immissario del lago.

Il Lago di Tenno ha un solo emissario, il torrente Picinino che va poi ad affluire nel fiume Magnone, da dove nascono le Cascate di Varone e il parco Grotta Cascata Varone, una delle attrazioni più suggestive di questa zona. Qui si può seguire un percorso di sentieri, ponti e tunnel scavati nella montagna.

Canale di Tenno, uno dei borghi più belli d’Italia

Canale di Tenno è un borgo medievale risalente all’anno 1211 ed oggi definito uno dei “Borghi più belli d’Italia”. La sua particolarità è infatti quella di avere conservato molti degli edifici storici e l’impianto urbanistico originale, di conseguenza, tutto il fascino del tempo che fu.

Canale di Tenno è chiamato anche Villa Canale ed è situato su una collina a 428 metri di altezza, dalla cui visuale si scorge il Lago di Garda e tutta la “Busa”, l’area compresa tra Riva del Garda ed Arco.

Da Riva del Garda, si giunge a Canale di Tenno percorrendo la SS240 oppure la SP37. Giunti al Lago di Tenno, si può lasciare l’auto e da lì proseguire a piedi con una gradevole passeggiata.

Il paese è formato da quattro strade che convergono nella piazzetta, un gran numero di case in pietra e i caratteristici avvolti, che collegano tra di loro le abitazioni.

Una delle tipiche viuzze di Canale di Tenno, con le sue case in pietra

Sulle mura di alcuni edifici è possibile ammirare le decorazioni di affreschi, per lo più moderni.

La storia di Canale di Tenno è particolarmente curiosa. Il borgo fu abbandonato dopo la Prima Guerra Mondiale a favore di un emigrazione della popolazione verso i comuni della valle.

È solo a seguito della Seconda Guerra Mondiale che il paese viene a poco a poco ripopolato, attirando anche diversi artisti, come il pittore di origine torinese Giacomo Vittone o l’artista Gianni Longinotti.

La quiete del posto e la bellezza della natura circostante attirarono poi anche molti turisti, italiani e stranieri, alcuni dei quali decisero di acquistare alcune vecchie case e ristrutturarle, ridando nuova vita a Canale di Tenno.

I mercatini di Natale a Canale di Tenno sono uno degli eventi più amati del borgo

Oggi Canale di Tenno conta circa 50 abitanti e vive soprattutto grazie al turismo e alla sua offerta culturale, comprensiva di mostre, eventi e concerti.

Tra le attrazioni, va sicuramente menzionato il Museo che raccoglie gli attrezzi della vita contadina e la Casa degli Artisti.

Una delle manifestazioni più popolari e apprezzate a Canale di Tenno è il famoso “Rustico Medioevo”, che fa riferimento proprio alle antiche origini del borgo. Si tratta di un festival di arti varie che si svolge ogni anno nelle prime due settimane di agosto e riporta in scena alcuni momenti della vita medioevale del borgo. In inverno invece, durante tutti i week-end di dicembre che precedono il Natale, le vie del borgo ospitano i tradizionali mercatini di Natale.

La storia dei canederli, un piatto tipico del trentino

I canederli burro e salvia sono uno dei piatti della tradizione culinaria trentina che serviamo a Villa Giosi. Apprezzati soprattutto in autunno e in inverno, per la loro carica di energia, i canederli sono un ottimo piatto da gustare sia a pranzo che a cena.

Ma come nasce la ricetta dei canederli?

La leggenda dei canederli

La leggenda racconta che un giorno un gruppo di Lanzichenecchi giunse in un maso altoatesino. Il comandante, vedendo le sue truppe affamate, minacciò di incendiare il maso e la casa se gli abitanti del luogo non avessero provveduto a dare loro qualcosa da mangiare.

La contadina del maso, con le sue ragazze, si mise al lavoro. Radunò sul tavolo della cucina tutto quello che c’era da mangiare in casa: pane vecchio, cipolle, alcune uova, un po’ di speck, del burro e della farina.

E a quel punto, la contadina e le sue ragazze diedero sfogo alla loro fantasia.

Tagliarono il pane in piccoli pezzetti e vi aggiunsero un po’ di erbette dal giardino, tagliate sottili. Poi amalgamarono tutto in un’unica pasta, aggiunsero il sale, formarono delle palle e le buttarono nell’acqua bollente salata.

A quel punto, la contadina servì ai Lanzichenecchi affamati le scodelle piene di queste palle. Il piatto fu davvero appetitoso e apprezzato dai soldati. Ne mangiarono così tante e ne furono così sazi che dopo cena caddero in un sonno profondo.

Una delle tante varianti di canederli, con burro e salvia

“Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante meravigliato, offrendo alla contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe.

Erano appena nati i canederli.

Il nome canederli nasce dalla trasposizione del termine tedesco knödel, da “knot”, che sta per “grumo” o “grosso gnocco”.

I canederli raffigurati… negli affreschi!

Un’altra curiosità legata al piatto dei canederli è legato all’arte. Questo piatto è rappresentato in un dipinto che fa parte di un ciclo di affreschi all’interno della cappella del castello di Hocheppan, vicino a Bolzano. Il dipinto risale all’anno 1180.

Un particolare di questi affreschi mostra la vergine partoriente. La balia è in cucina e controlla la pentola nella quale cuociono cinque canederli. Altro particolare, con la mano destra ne infilza uno con la forchetta e fa il gesto di assaggiarlo. Ecco dunque che qui, nel castello di Hocheppan, ci imbattiamo nella prima e più antica rappresentazione dei canederli.

Oggi i canederli esistono in diverse versioni. A Villa Giosi potete assaggiare la ricetta più tradizionale, i canederli di speck al burro e salvia. Che dire? Non vi resta che provarli! Buon appetito.

Ricevimento di nozze a Villa Giosi

Cerchi una location dove organizzare il tuo ricevimento di nozze e banchetto di matrimonio?

Villa Giosi è il luogo ideale!

Grazie alla sua posizione panoramica con vista sul Lago di Tenno e alla sua rinomata cucina, Villa Giosi è il posto ideale dove festeggiare uno dei giorni più importanti della tua vita. Il nostro ristorante è famoso proprio per i ricevimenti di nozze, che organizziamo da anni con esperienza e cura ai dettagli.

Se deciderai di organizzare il tuo ricevimento di nozze a Villa Giosi, ecco di seguito cosa troverai:

Calice di benvenuto al ricevimento di nozze

Nell’ampio giardino esterno, con vista sul lago di Tenno e doppia piscina, è organizzato il buffet di benvenuto. Si inizia con un calice o un brindisi di benvenuto al quale partecipano tutti gli ospiti, mentre gli sposi saranno ancora impegnati con il fotografo nello scatto di qualche foto; spesso si sceglie come cornice il lago di Tenno e le montagne che lo circondano.

Brindisi con gli sposi e aperitivo

Quando gli sposi hanno terminato il servizio fotografico, si ricongiungono agli ospiti e sempre nel giardino si procede con il primo brindisi augurale in compagnia di moglie e marito, accompagnato da un antipasto che comprende ben 19 portate.

Il banchetto di nozze in sala

Al termine dell’aperitivo, gli ospiti potranno consultare il tableau de mariage, il tabellone con i cartellini con scritto i numeri dei tavoli e i nomi degli invitati. In questo modo sapranno dove prendere posto nella sala interna, dove si svolge il banchetto vero e proprio. La sala del ristorante di Villa Giosi dedicata ai ricevimenti di nozze conta 140 posti ed è tutta circondata da vetrate che lasciano gustare il meraviglioso paesaggio esterno circostante. Il menu è personalizzabile in base alla volontà degli sposi. Secondo il protocollo, le portate dovranno essere almeno tre e non più di cinque.

La sala interna di Villa Giosi dedicata ai ricevimenti di nozze. Per il banchetto di nozze c’è posto per 140 persone

Buffet di dolci e taglio della torta

Al banchetto di matrimonio, segue il buffet di dolci con taglio della torta. Per questo momento si torna in giardino. Si entra in uno degli attimi più divertenti e gioiosi della festa, con sposo e sposa che insieme afferrano il coltello e tagliano mano nella mano la prima fetta di torta. Poi la sposa lancia il bouquet.

La festa finale: musica e balli con gli sposi

Dopo il lancio del bouquet, si resta in giardino, dove comincia la festa vera e propria, con la musica e i balli e tutta la gioia di questo momento conviviale. Il protocollo vuole che i due sposi ballino il primo ballo insieme, mentre per il secondo ballo la sposa ballerà con suo padre e lo sposo con sua madre.

Se vuoi organizzare anche tu il tuo ricevimento di nozze a Villa Giosi, godendo della nostra esperienza e della particolare location con vista sul lago di Tenno, non ti resta che contattarci.

I piatti tipici del Trentino a Villa Giosi

Dalla colazione del mattino, a un buon panino al termine di una passeggiata lungo i sentieri circostanti il Lago di Tenno.

Da una pizza con gli amici, a un pranzo o una cena con piatti tipici della cucina trentina. Tutto questo potete gustare a Villa Giosi.

In questo articolo vogliamo raccontarvi tre piatti caratteristici della cucina trentina e che, come tanti altri piatti della tradizione culinaria della nostra regione e non solo, potrete mangiare presso il ristorante di Villa Giosi.

Misto del Lago

Villa Giosi sorge in prossimità del Lago di Tenno, il sesto lago più grande del Trentino e uno tra i più puliti d’Italia. E siamo a soli 14 km dal Lago di Garda. E allora era doveroso pensare a un piatto che premiasse il territorio offrendo il nostro Misto del Lago, una selezione di pesce di lago in diverse cotture servito con focaccia calda.

Piatto di Montagna

Dal Lago alla Montagna. Dall’elemento “acqua” all’elemento “terra”. Un altro dei nostri piatti della cucina trentina più apprezzati è il Piatto di Montagna.

Consiste in un delizioso e saporito spezzatino di cervo al ginepro, servito con la caratteristica polenta gialla delle nostre parti e l’immancabile focaccia calda. Un piatto da veri intenditori.

Risotto ai funghi porcini e tartufo nero del Baldo in crosta di Parmigiano

Terzo ma non ultimo piatto del nostro menu, c’è il tradizionale risotto ai funghi porcini e tartufo nero del Monte Baldo. Il piatto, minimo per due persone, è servito nella crosta di Parmigiano, conferendoli un gusto tutto particolare.

Gran tagliere

Tra tutti i piatti della cucina trentina, non sai dove partire? Allora inizia con un antipasto! Il nostro Gran Tagliere è un misto di affettati e formaggi tipici della regione. È servito con mostarde, composte di frutta e l’immancabile focaccia calda. Ottimo anche come aperitivo da gustare con un buon bicchiere di vino.