La salita in bici da Riva del Garda a Passo del Ballino

Con l’inizio dell’estate a Villa Giosi è aperto anche il nostro chiosco Greenwood. Dedicato a tutti coloro che vogliono gustare un cocktail o una bevanda fresca seduti ai tavoli all’aperto, e anche a tutti i ciclisti che, percorrendo la salita da Riva del Garda al Lago di Tenno, desiderano una sosta rifocillante.

Ecco quindi una buona occasione per parlare della salita che da Riva del Garda arriva al Lago di Tenno e poi su fino al Passo del Ballino.

La salita al Passo Ballino da Riva del Garda si può affrontare da due versanti: passando da località Deva o da Varone. Entrambe le strade si ricongiungono al Lago di Tenno.

Questa salita è molto apprezzata dai ciclisti perché non ha mai pendenze proibitive: la pendenza media è al 4%, la massima al 7% e i paesaggi, con la vista che si apre sul Lago di Garda, sono meravigliosi.

Da Riva del Garda (quota 120 m slm) a Passo Ballino (750 m slm), si compie un dislivello di circa 630 metri (da Tenno a Ballino c’è pure un breve tratto in discesa).

Il cartello che indica l’arrivo in cima a Passo del Ballino

Salendo, si nota anche il cambio di vegetazione lungo i fianchi della montagna. Dagli ulivi che si incontrano ai primi tornanti, fino agli arbusti sempreverdi che si incontrano dopo il Lago di Tenno.

Per chi sale da Deva, attenzione al semaforo posto in località Pranzo, che potrebbe costringere a mettere il piede a terra in attesa del verde. Per chi invece sale da Varone, si attraversa l’abitato di Tenno e si può ammirare l’omonimo Castello, costruito alla fine del XII secolo.

Il ricongiungimento delle due salite avviene dopo circa 9 km, proprio in prossimità del Lago di Tenno. Da Tenno a Ballino sono ancora 4 chilometri scarsi.

Questa salita è moto apprezzata anche dagli amatori e dai professionisti della zona come “test” per provare la gamba e come luogo ideale per svolgere alcune salite di allenamento specifico, come le salite forza-resistenza.

In estate, i molti tratti all’ombra (soprattutto per chi sale da Deva) permettono ai ciclisti di pedalare sempre a temperature apprezzabili.

Una curiosità: il Passo del Ballino fu affrontato dai professionisti al Giro d’Italia del 1999, durante la ventesima tappa Predazzo-Madonna di Campiglio. Vinse Marco Pantani.